La famille de l'Incarnation

Fraterntà dell Incarnazione

menu

Home > Ursulines de Jésus > Qui sommes-nous ? > Il nostro carisma

Other languages :   en     es     fr  

Il nostro carisma

Tutte le versioni di questo articolo: [English] [Español] [français] [italiano]

Di tappa in tappa

Al seguito dei nostri fondatori,
Louis-Marie Baudouin
e
Charlotte Ranfray,
ci lasciamo abbagliare dalla bellezza del mistero dell’Incarnazione.

" Il Verbo si è fatto carne
e venne abitare in mezzo a noi"

Rencontre au Canada
4 visages = 4 nationalités

" Spinte dallo Spirito del Verbo Incarnato
siamo inviate
al seguito di Gesù,
venuto ad abitare il mondo e a rivelare il Padre
per annunciare Dio-Amore
insieme, all’ascolto della Parola
in un amore gratuito e universale
povere di tutto e vicino ai poveri
camminando alla sua Presenza
in una vita fraterna in comunità."Libro di Vita OdG

Ogni 5 anni la Congregazione valuta il cammino percorso
nella Assemblea internazionale chiamata Capitolo.

Capitolo 1990

Gli orientamenti decisi in questo Capitolo ci dicono:

" Se siamo attente alla vita del mondo,
se ci lasciamo convertire,
spinte dal soffio dello Spirito,
Egli susciterà in noi
pazienza e compassione,
forza e audacia
per camminare insieme
verso la SOLIDARIETA’ evangelica :
La solidarietà preferenziale per i poveri".

Allora,
sperimentiamo il passaggio di Dio.
Saremo il volto di Cristo nel mondo.
Manifesteremo che l’umanità è destinata a divenire
un popolo riconciliato con Dio,
un popolo che vive nella comunione fraterna,
Mistero di Alleanza."

Capitolo 1995

"Lasciare che il sale del Vangelo
intacchi le nostre culture
e dia sapore alla nostra vita religiosa,
per essere testimoni del Vangelo,
attraverso il nostro essere, la parola e l’azione".

Donne di contemplazione
riveliamo il Dio della Vita!

Donne di compassione
mettiamoci in cammino con gli esclusi !

Donne di comunicazione
rischiamo i passi dell’ interculturalità !

Questi progetti ci invitano :

a lasciarci impregnare del dono dei fondatori,
a vivere felici d’essere donne nel mondo d’oggi,
a renderci più sensibili alle sfide della mondializzazione.

Capitolo 2000

" Andate in Galilea,
là lo troverete"

Spinte dallo Spirito di Gesù VerboIncarnato,
in risposta alla sua chiamata,
ci mettiamo in cammino,
per cercare e discernere insieme,
i nostri luoghi di Galilea…

E’ urgente
allargare la nostra tenda,
aprire le porte in fedeltà al Vangelo,
permettere al soffio dello Spirito di rinnovarci,
di ricreare tutte le cose,
alla sequela di Gesù…

Andiamo in Galilea…
e avanziamo verso una vita più profonda
di internazionalità /interculturalità,
tra di noi e con gli altri...

Andiamo in Galilea…

andiamo incontro ai migranti…
Essi sono "il Crocifisso" a tutti i crocevia delle nostre strade.

Andiamo in Galilea…
e montiamo la nostra tenda,
con gli emarginati del Mondo.

Al seguito di Gesù Verbo Incarnato,
con l’audacia di Louis-Marie Baudouin esiliato in Spagna,
di Charlotte Ranfray, che osa lasciare la sicurezza del chiostro,
in un atteggiamento di discepole,
lasciandoci istruire dal "popolo", là dove siamo inserite
e dallo Spirito di Gesù che si manifesta nella vita,
discerneremo eventuali nuovi luoghi d’inserimento.

Andiamo in Galilea…
Donne dell’Incarnazione,
siamo chiamate ad avere cura della vita,
a farla crescere,
e a ricrearla là dove è ferita,
affinché le generazioni presenti e future,
possano ricevere una creazione
più bella e più generosa…

La creazione è un dono,
che ogni giorno riceviamo per condividerlo,
ridonandolo al Creatore,
in un atteggiamento di gestori e non di proprietari.
Siamo chiamate a vivere la condivisione.

Andiamo in Galilea…

Abbiamo un grande tesoro da condividere :

A l’exemple de Carmen,
mettons-nous à l’écoute
de Marie-Hélène, notre supérieure générale qui nous entraîne vers ce temps de chapitre.

Il Dio dell’Incarnazione,
Gesù, la Parola vivente,
che è venuto perché tutti
e tutte abbiano la vita e la vita in abbondanza.
Vivere questa spiritualità,
condividerla e suscitarla,
ecco il nostro grande tesoro!

La sorgente della nostra energia, il dono che possiamo fare al mondo.
Questo dono diventa impegno:
"viverlo, rinnovarlo con creatività ed offrirlo a tutti permettendo che cresca e si sviluppi in diversi luoghi e culture.
"Risvegliare in noi prossimità, compassione, semplicità, umiltà,
umanizzandoci per contribuire all’umanizzazione ed essere speranza nel mondo"